Following the successful completion of the Artemis 2 mission, NASA has reached a significant logistical milestone in its quest to return humans to the lunar surface. On Monday, April 20, the agency began the transport of the massive core stage for the Space Launch System (SLS) rocket, the primary vehicle designated for the Artemis 3 mission.
### Dall’assemblaggio al transito
Il palco principale è emerso dal Michoud Assembly Facility della NASA a New Orleans prima di essere caricato sulla chiatta Pegasus. L’enorme componente è attualmente in viaggio verso il Kennedy Space Center sulla Space Coast della Florida, dove sarà sottoposto all’integrazione finale.
Sebbene il pezzo sia il fulcro del razzo, non è ancora completo. Il componente attualmente si trova a circa l’80% della sua altezza finale; la restante sezione, che ospita l’assemblaggio critico del motore, verrà aggiunta durante le fasi finali della costruzione in Florida. Una volta completamente integrato, il palco principale Artemis 3 SLS raggiungerà un’altezza impressionante di 64,6 metri (212 piedi).
Gli obiettivi della missione: testare la connessione lunare
La missione Artemis 3, attualmente prevista per metà 2027, rappresenta un passaggio fondamentale dall’orbita attorno alla Luna all’atterraggio vero e proprio su di essa. A differenza delle missioni precedenti, Artemis 3 si concentrerà su due sfide tecniche ad alto rischio:
- Rendezvous e attracco: testare la capacità della capsula Orion della NASA di incontrare e connettersi con un lander lunare in orbita terrestre.
- Integrazione del settore privato: Convalida delle capacità di attracco dei lander lunari privati. NASA has contracted both SpaceX (Starship) and Blue Origin (Blue Moon) to provide the hardware necessary to ferry astronauts from orbit to the lunar surface.
This mission acts as a bridge to the Artemis 4 mission, slated for late 2028, which aims to land humans near the Moon’s south pole—a region of intense scientific interest due to the potential presence of water ice.
### Perché questo traguardo è importante
Lo spostamento di questo hardware è molto più di una semplice impresa logistica; è un segnale della transizione della NASA dalla pianificazione teorica all’esecuzione fisica. The SLS rocket serves as the “backbone” of the Artemis program, providing the immense thrust required to escape Earth’s gravity with heavy payloads.
“Questa è la spina dorsale di Artemis 3”, ha dichiarato Lori Glaze, amministratore associato ad interim presso il quartier generale della NASA. “We are one step closer to testing the critical capabilities needed to land Americans on the moon, and ultimately, paving the way for our first crewed missions to Mars.”
By successfully testing these docking and landing systems in the near term, NASA is building the operational blueprint required for much more ambitious deep-space exploration, including the eventual human mission to Mars.
Conclusione
The transport of the Artemis 3 core stage marks a decisive step in NASA’s timeline, moving the program from orbital testing toward the complex reality of lunar landings and private-sector partnerships.





















