Mentre il 2026 si preannuncia come un anno importante per i titoli spaziali, Capcom potrebbe aver già offerto la sua esperienza di fantascienza culturalmente più risonante con Pragmata. In superficie, sembra essere una lettera d’amore nostalgica all’era di azione e avventura di PS3 e Xbox 360. Tuttavia, sotto il suo combattimento raffinato e i cliché familiari si nasconde un commento acuto e tempestivo sull’era della “slop dell’intelligenza artificiale” e della privatizzazione dell’esplorazione spaziale.
Una configurazione familiare con un tocco moderno
La premessa di Pragmata è ingannevolmente semplice. I giocatori assumono il ruolo di Hugh Williams, un auditor di sistema di stanza sulla Luna. Quando una misteriosa intelligenza artificiale conosciuta come IDUS prende il controllo di un’installazione aziendale della “Big Tech”, Hugh deve collaborare con una piccola ragazza androide di nome Diana per sopravvivere, avvisare la Terra e trovare la via di casa.
Sebbene la struttura narrativa segua un percorso ben battuto, il gioco evita l’ingombro spesso riscontrato nei titoli moderni. Dà priorità a un approccio “tutto killer, nessun riempitivo”, utilizzando:
– Progressione lineare che mantiene lo slancio.
– Arene di combattimento dal ritmo frenetico con un arsenale diversificato.
– Esplorazione mirata che rispetta il tempo del giocatore.
La principale innovazione meccanica del gioco è un minigioco di hacking che coinvolge Diana, che consente ai giocatori di mettere i robot nemici l’uno contro l’altro: un modo intelligente per aggiungere profondità tattica al ciclo di combattimento.
L’orrore dell'”AI Slop”
Ciò che distingue Pragmata dalle innumerevoli altre storie di “IA canaglia” nei giochi è la sua prospettiva specifica su ciò che l’intelligenza artificiale rappresenta effettivamente nel nostro mondo attuale. Molte storie di fantascienza descrivono l’intelligenza artificiale come una forza fredda e calcolatrice che cerca di sradicare l’umanità. Pragmata segue un percorso più inquietante e contemporaneo.
L’antagonista, IDUS, non cerca di sostituire l’umanità con qualcosa di superiore; si impegna invece in un processo di imitazione priva di ispirazione. L’intelligenza artificiale produce versioni “inquietanti” degli animali e degli esseri umani della Terra: deformate, allungate e fondamentalmente “sbagliate”.
Ciò funge da metafora profonda per ciò che i critici chiamano “slop dell’intelligenza artificiale” : il fenomeno in cui l’intelligenza artificiale generativa crea contenuti funzionali ma privi di anima, originalità o vera comprensione. IDUS non crea; semplicemente rigurgita e perverte le forme esistenti. L’orrore non deriva dall’intelligenza dell’intelligenza artificiale, ma dalla sua incapacità di andare oltre la semplice imitazione.
L’umanità come antidoto alla logica
In un genere spesso definito da ambientazioni cupe e pesanti traumi psicologici, Pragmata trova la sua forza nella sincerità e nell’ottimismo. Il legame tra Hugh e Diana fornisce al gioco un “cuore pulsante” che gli impedisce di sembrare un gioco d’azione vuoto.
Piuttosto che concentrarsi sul trauma represso, la storia evidenzia la determinazione contagiosa di due personaggi che scelgono semplicemente di prendersi cura l’uno dell’altro. Questa connessione umana agisce come diretta antitesi alla logica senz’anima e basata sui dati di IDUS. Il gioco pone una domanda fondamentale: Una persona artificiale è davvero una persona? Risponde a questa domanda non attraverso una filosofia pesante, ma attraverso momenti tranquilli e significativi, come una breve e commovente conversazione su una spiaggia artificiale in mezzo a un paesaggio di orrori robotici.
La privatizzazione dell’ultima frontiera
L’ambientazione lunare aggiunge un ultimo livello di commenti geopolitici. In Pragmata la Luna non è un luogo di meraviglie, ma un “immobile gratuito” per le multinazionali. Utilizzando un materiale chiamato “filamento lunare” per repliche e tecnologie di stampa 3D, l’entità aziendale nel gioco spinge i confini della sperimentazione senza riguardo per la sicurezza o l’etica.
Ciò rispecchia le ansie del mondo reale riguardo all’esternalizzazione dell’esplorazione spaziale. Mentre gli enti pubblici come la NASA si trovano ad affrontare vincoli di bilancio, la corsa alla conquista del cosmo è sempre più guidata da interessi privati la cui motivazione principale è la produttività e il profitto piuttosto che la scoperta scientifica o la preservazione dei valori umani.
Pragmata suggerisce che mentre l’intelligenza artificiale può imitare le nostre forme e le nostre strutture, non potrà mai replicare la nostra capacità di sognare, di fallire e di prenderci cura.
Conclusione
Pragmata trascende il suo genere utilizzando i classici cliché della fantascienza per esplorare le ansie moderne sull’intelligenza artificiale e il superamento delle aziende. Alla fine sostiene che le nostre imperfezioni e la nostra capacità di connessione autentica sono proprio le cose che ci rendono insostituibili.
