Le popolazioni di uccelli stanno scomparendo dal Nord America a un ritmo allarmante e accelerato, in particolare in California, nel Midwest e nel Medio Atlantico. Un nuovo studio pubblicato su Science conferma che questi diminuzioni si stanno intensificando e, sebbene le cause esatte rimangano oggetto di indagine, la ricerca punta fortemente alle conseguenze della moderna agricoltura ad alta intensità. Questa tendenza rispecchia risultati simili provenienti dall’Europa, evidenziando un modello globale di perdita di uccelli legata all’uso del territorio da parte dell’uomo.
Il tasso di scomparsa
Lo studio, che ha analizzato 35 anni di dati (1987-2021) del North American Breeding Bird Survey, rivela che le perdite non si verificano più semplicemente, ma stanno accelerando. I ricercatori hanno monitorato 261 specie di uccelli attraverso specifici percorsi di indagine, scoprendo che l’abbondanza complessiva di uccelli è diminuita di almeno il 15%, con un calo in accelerazione in circa un quarto delle specie esaminate. Gli uccelli comuni, come i merli dalle ali rosse, i fringuelli domestici e i corvi americani, sono tra quelli che mostrano i tassi di scomparsa più rapidi.
L’entità di questa perdita è significativa. Mentre questo studio si concentra sui tassi di declino, ricerche precedenti stimano che il Nord America abbia perso 2,9 miliardi di uccelli dal 1970, il che rappresenta un calo della popolazione di quasi il 30%.
Il ruolo dell’agricoltura
Lo studio ha identificato una forte correlazione tra le pratiche agricole intensificate e il declino accelerato delle popolazioni di uccelli. Ciò include un maggiore utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, insieme al consolidamento di attività agricole più grandi. Anche se la quantità totale di terreno agricolo non è cambiata drasticamente dagli anni ’80, è cambiato il modo in cui tale terreno viene utilizzato.
L’uso di pesticidi è uno dei principali sospettati. Gli insetti, una fonte di cibo primaria per molte specie di uccelli, sono in forte declino a causa dell’esposizione ai pesticidi. Anche gli uccelli consumano direttamente i pesticidi, aggravando il danno.
L’agricoltura intensiva altera anche gli habitat, frammentando gli ecosistemi e riducendo la disponibilità delle risorse naturali da cui dipendono gli uccelli. Lo studio ha rilevato che i cali sono stati più forti nelle aree più riscaldate, suggerendo che il cambiamento climatico esacerba queste pressioni.
Cosa significa questo?
Il declino delle popolazioni di uccelli è più di una semplice preoccupazione ambientale; Gli uccelli svolgono un ruolo fondamentale nella salute dell’ecosistema, compresa la dispersione dei semi e il controllo degli insetti. La loro scomparsa ha effetti a cascata in tutto il mondo naturale. L’accelerazione di questo declino è particolarmente preoccupante perché suggerisce che gli sforzi di conservazione esistenti potrebbero non tenere il passo con la velocità della perdita di habitat e del degrado ambientale.
I risultati sottolineano l’urgente necessità di pratiche agricole sostenibili che diano priorità alla biodiversità e riducano la dipendenza da sostanze chimiche dannose. While reforesting farmland and pockets of localized population increases were observed, these gains are overshadowed by the broader trend of accelerating decline. La situazione richiede attenzione immediata per prevenire ulteriori perdite.
