Questa settimana su Science: dalle emergenze sulla ISS agli indizi sui rinoceronti estinti

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Questa settimana su Science: dalle emergenze sulla ISS agli indizi sui rinoceronti estinti

I titoli scientifici di questa settimana spaziano dalle urgenti evacuazioni mediche nello spazio alle scoperte tanto attese nella paleontologia. Il ritmo rapido delle scoperte e delle sfide evidenzia la rapidità con cui si sta evolvendo la nostra comprensione dell’universo e il nostro posto al suo interno.

Emergenza sulla ISS e i progressi di Artemis

Questa settimana la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha vissuto il suo primo ritorno d’emergenza dell’equipaggio quando un astronauta ha sofferto di un problema medico non rivelato. La missione Crew-11 si è interrotta, lasciando a bordo solo quattro astronauti fino all’arrivo di Crew-12 il mese prossimo. Questo incidente sottolinea i rischi intrinseci del volo spaziale di lunga durata e l’importanza dei protocolli di risposta rapida.

Nel frattempo, il programma Artemis della NASA continua a crescere. L’agenzia si sta preparando a lanciare il suo mega razzo lunare, Artemis 2, con lancio previsto per l’inizio di febbraio. Il programma, nonostante le passate minacce al budget, rimane una priorità per il ritorno degli astronauti americani sulla superficie lunare. Inoltre, il telescopio spaziale romano della NASA, precedentemente a rischio di cancellazione, ora lavorerà in tandem con Hubble e James Webb per cercare esopianeti.

Demolito il ritorno del campione su Marte: la Cina prende l’iniziativa

Una grave battuta d’arresto questa settimana è stata la cancellazione ufficiale della missione di ritorno dei campioni su Marte della NASA. La missione, destinata a recuperare le rocce raccolte dal rover Perseverance, ha perso fondi, lasciando la porta aperta alla Cina per diventare la prima nazione a riportare campioni marziani sulla Terra. Questi campioni potrebbero contenere prove cruciali della vita passata o presente sul Pianeta Rosso, rendendo questo un cambiamento geopolitico significativo nell’esplorazione spaziale.

I Delta della Terra stanno affondando: una crisi crescente

Al di là dello spazio, l’ambiente stesso della Terra si trova ad affrontare minacce crescenti. Un nuovo studio rivela che 18 dei più grandi delta fluviali del mondo, tra cui il Nilo e l’Amazzonia, stanno affondando più velocemente dell’innalzamento del livello del mare. Il motivo principale è il pompaggio delle acque sotterranee combinato con la riduzione del flusso di sedimenti, che aggrava il rischio di inondazioni catastrofiche nelle principali città. Ciò sottolinea come l’attività umana possa superare i processi naturali, creando acute vulnerabilità ambientali.

Antichi approfondimenti: dai rinoceronti estinti ai primi esseri umani

Anche la paleontologia ha fornito notizie sorprendenti questa settimana. Gli scienziati hanno estratto un pezzo di carne di rinoceronte lanoso dallo stomaco di un cucciolo di lupo di 14.400 anni trovato nel permafrost siberiano. L’analisi genomica suggerisce che la popolazione di rinoceronti fosse geneticamente uniforme, il che potenzialmente ne ostacolava la capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici. Questo segna la prima volta che il DNA è stato recuperato da un animale dell’era glaciale attraverso il tratto digestivo di un’altra creatura.

Altrove, è stato scoperto uno scheletro di Homo habilis straordinariamente completo, risalente a oltre 2 milioni di anni fa, che conserva caratteristiche simili al famoso fossile “Lucy”. Questa scoperta fornisce ulteriori informazioni sulle prime fasi dell’evoluzione umana.

Il quadro più ampio

Le notizie della settimana dipingono un quadro drammatico: i progressi nell’esplorazione spaziale non sono privi di rischi e le sfide terrestri si stanno intensificando. La corsa per comprendere il nostro universo è intrecciata con l’urgente necessità di proteggere il nostro pianeta. Man mano che gli sforzi scientifici avanzano, altrettanto devono fare la cooperazione globale e la gestione responsabile delle risorse della Terra.