Gravi riduzioni dei finanziamenti alla scienza del Regno Unito, in particolare alla fisica e all’astronomia, rappresentano un rischio significativo per la prossima generazione di ricercatori, per i posti di lavoro qualificati e per la competitività a lungo termine della nazione. Una serie di tagli proposti, in media del 30%, minacciano di smantellare decenni di progressi nella ricerca fondamentale e di erodere la leadership del Regno Unito in campi scientifici chiave. La situazione non è semplicemente un aggiustamento di bilancio; è uno smantellamento sistematico della capacità di ricerca.
La portata della crisi
I tagli arrivano mentre le università già lottano con l’aumento dei costi e il calo delle iscrizioni degli studenti internazionali. Circa un dipartimento di fisica su quattro nel Regno Unito è a rischio di chiusura, con un ulteriore depauperamento previsto dai recenti ritardi e tagli alle sovvenzioni del Science and Technology Facilities Council (STFC). Ciò significa una perdita di personale tecnico altamente qualificato, che sostiene non solo la ricerca accademica ma anche i contesti industriali ed educativi.
La questione non è solo accademica; la fisica fondamentale guida i progressi tecnologici in campi come l’imaging medico, l’elaborazione dei dati e l’intelligenza artificiale. Questi tagli paralizzeranno la formazione dei futuri esperti analitici, le cui competenze sono trasferibili in più settori tecnici.
Progetti internazionali al collasso
UK Research and Innovation (UKRI) sostiene che la soluzione è “fare meno cose e meglio”, ma il Regno Unito già realizza meno progetti su larga scala rispetto a paesi come Germania, Francia e Italia. I tagli includono il ritiro di 49,4 milioni di sterline dall’esperimento Large Hadron Collider beauty (LHCb) al CERN, nonostante siano già stati spesi 5 milioni di sterline. Senza finanziamenti britannici, l’intero progetto di aggiornamento internazionale è a rischio di collasso, nonostante gli impegni di altre nazioni partner.
Ciò mina l’obiettivo dichiarato del Regno Unito di mantenere la scienza di base “leader a livello mondiale”, come dichiarato dal Segretario di Stato per la scienza, l’innovazione e la tecnologia. Invece, la leadership duramente conquistata in progetti come LHCb viene sacrificata per affrontare questioni di bilancio non correlate all’interno dell’UKRI.
Fuga dei talenti e conseguenze economiche
Gli scienziati all’inizio della carriera temono già per la loro carriera. Molti stanno pensando di trasferirsi in Cina o in Europa per continuare la loro ricerca. Questo esodo non solo prosciugherà il Regno Unito delle sue menti più brillanti, ma danneggerà anche la sua futura crescita economica. I giovani fisici che studiano oggi saranno quelli che faranno scoperte nel campo dell’intelligenza artificiale, della tecnologia digitale e dell’assistenza sanitaria nel prossimo decennio.
L’Istituto di Fisica segnala un crescente senso di disperazione tra i ricercatori, molti dei quali si trovano ad affrontare la precarietà del lavoro. Questi tagli minano l’ambizione del Regno Unito di diventare una superpotenza scientifica, mettendo a repentaglio la sua futura innovazione e competitività.
La leadership del Regno Unito nel campo della fisica viene smantellata in un momento critico, minacciando non solo il progresso scientifico ma anche l’economia e la società in generale. La natura miope di questi tagli avrà ripercussioni durature, poiché la nazione perde la sua capacità di competere in campi tecnologici chiave.





















