I meteorologi avvertono che quest’estate si svilupperà un evento di El Niño potenzialmente potente, che potrebbe portare le temperature globali a nuovi estremi. La probabilità di questo cambiamento nei modelli climatici è alta, con una probabilità del 62% che El Niño emerga tra giugno e agosto, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).
Comprendere El Niño
El Niño è la fase calda dell’El Niño-Southern Oscillation (ENSO), un modello climatico naturale guidato dalle fluttuazioni delle temperature dell’Oceano Pacifico. Quando si verifica El Niño, le acque più calde si accumulano vicino all’equatore, modificando i modelli meteorologici in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ciò significa in genere condizioni più calde e secche nel nord, mentre la costa del Golfo e il sud-est si trovano ad affrontare maggiori rischi di inondazioni.
Attualmente, il Pacifico sta passando da La Niña, la fase fredda dell’ENSO, mentre la temperatura del mare aumenta. Affinché El Niño venga dichiarato ufficialmente, queste temperature devono rimanere almeno 0,9 gradi Fahrenheit (0,5 gradi Celsius) sopra la media.
Il rischio di un “Super” El Niño
El Niño di quest’anno ha il potenziale per diventare un “super” evento se la temperatura della superficie del mare supera i 3,6 gradi Fahrenheit (2 gradi Celsius) sopra la media. AccuWeather stima una probabilità del 15% che ciò accada entro novembre, mentre la NOAA suggerisce una possibilità su tre che un forte El Niño si sviluppi tra ottobre e dicembre. L’intensità esatta rimane incerta.
Perché è importante? Gli eventi di El Niño influenzano non solo la temperatura ma anche l’attività degli uragani. Un forte El Niño in genere sopprime gli uragani nell’Atlantico mentre amplifica quelli nel Pacifico. Il ciclo ENSO, che alterna El Niño e La Niña ogni due-sette anni, è un fattore critico nella variabilità climatica globale.
Storia recente e prospettive future
L’ultimo ciclo di El Niño (da maggio 2023 a marzo 2024) ha quasi raggiunto lo stato “super”, ma il picco di temperatura non è stato sostenuto abbastanza a lungo. Il precedente super El Niño si è verificato nel 2015-2016. Il mondo sta già sperimentando un caldo record nel 2024, e un altro El Niño potrebbe spingere le temperature ancora più in alto.
Lo scienziato del clima Zeke Hausfather prevede che il 2027 sarà molto probabilmente l’anno più caldo mai registrato, dato il ritardo storico tra ENSO e le temperature superficiali. L’arrivo di El Niño potrebbe accelerare questa tendenza al riscaldamento, sfruttando il caldo già intenso sperimentato negli ultimi anni.
L’emergere di El Niño è un indicatore chiave dei potenziali estremi della temperatura globale. Monitorarne lo sviluppo è fondamentale per comprendere e prepararsi ai prossimi impatti climatici.
