La nuova “batteria di sabbia” finlandese mira a trasformare il calore immagazzinato in elettricità

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Gli ingegneri finlandesi si stanno preparando a testare una svolta nello stoccaggio dell’energia rinnovabile: una “batteria di sabbia” in grado di riconvertire il calore immagazzinato in elettricità per la rete elettrica. Questo progetto pilota rappresenta un salto significativo rispetto alla tecnologia attuale, passando dal semplice accumulo di calore a un sistema energetico più complesso e a duplice scopo.

Dall’accumulo di calore alla produzione di energia

L’azienda dietro l’innovazione, Polar Night Energy, attualmente gestisce una batteria di sabbia “energia per riscaldare” a Pornainen. Il modello esistente utilizza elettricità rinnovabile per riscaldare sabbia e materiali simili a temperature fino a 400°C (752°F). L’energia immagazzinata viene quindi rilasciata sotto forma di acqua calda, vapore o aria calda per soddisfare le esigenze di riscaldamento industriale.

Il nuovo progetto pilota, situato nel comune di Valkeakoski, introduce un cambiamento fondamentale nella progettazione:
Configurazione: A differenza dell’attuale design del silo verticale, il nuovo modello utilizza una configurazione orizzontale.
Temperature più elevate: L’obiettivo è funzionare a temperature ancora più elevate per massimizzare l’efficienza.
Doppia uscita: Mentre la prima generazione si concentrava sul calore, questa nuova versione mira a riconvertire quel calore in elettricità, fornendo un modo per reimmettere energia nella rete quando necessario.

L’equazione dell’efficienza

Una sfida fondamentale nello stoccaggio dell’energia è “l’efficienza di andata e ritorno”: quanta energia si recupera rispetto a quanta si immette.

Se il sistema produce solo elettricità, l’efficienza prevista è di circa dal 30% al 35%. Sebbene questo sia inferiore all’efficienza media degli impianti di combustione di combustibili fossili statunitensi (che era pari al 39% nel 2023), la batteria a sabbia offre un netto vantaggio: produzione combinata.

Fornendo contemporaneamente calore ed elettricità, il sistema può raggiungere un’efficienza totale di circa 90%. Ciò rende la tecnologia particolarmente attraente per le industrie pesanti che richiedono sia calore di alta qualità che energia elettrica costante.

L’ostacolo economico: costi contro tradizione

Nonostante la promessa tecnica, il progetto deve affrontare una barriera commerciale significativa: il costo dell’investimento.

Liisa Naskali, direttore operativo di Polar Night Energy, ha osservato che il prezzo iniziale elevato rende difficile competere con le alternative tradizionali ed più economiche. Attualmente, molte industrie si affidano alle caldaie a cippato, che sono poco costose e ben consolidate.

“È fattibile, ma a quale prezzo?” Ha osservato Naskali, sottolineando la tensione centrale tra innovazione tecnologica e sostenibilità economica.

Affinché la batteria di sabbia possa essere adottata su larga scala, deve dimostrare che la sua capacità di bilanciare la rete e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili supera l’elevato capitale iniziale richiesto per costruirla.

Guardando al futuro

Si prevede che la fase pilota a Valkeakoski durerà circa due anni e mezzo, concentrandosi sulla sperimentazione di nuovi materiali e progetti in grado di resistere a temperature operative estreme. Anche all’inizio dei test, Polar Night Energy sta già progettando una versione commerciale del prodotto, segnalando fiducia nel potenziale a lungo termine della tecnologia.


Conclusione
La transizione dallo stoccaggio del solo calore alla generazione di elettricità potrebbe trasformare le batterie di sabbia in una pietra angolare della stabilità della rete. Tuttavia, il successo di questa tecnologia dipende dalla capacità degli ingegneri di colmare il divario tra l’accumulo termico ad alte prestazioni e le realtà economiche dei mercati energetici industriali.

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