Un gruppo di oltre 100 leader cristiani ha criticato pubblicamente Sir Paul Marshall, comproprietario del canale di notizie di destra GB News, per la sua costante minimizzazione della scienza del clima e delle politiche volte a ridurre le emissioni. I leader, tra cui l’ex arcivescovo di Canterbury Rowan Williams e diversi attuali vescovi, hanno accusato Marshall di diffondere dichiarazioni “fuorvianti” e di non aver rivelato potenziali conflitti di interessi legati ai sostanziali investimenti in combustibili fossili del suo hedge fund.
Il nocciolo della controversia
Marshall ha recentemente affermato che il Regno Unito soffre della “sindrome da squilibrio climatico”, sostenendo che gli sforzi di decarbonizzazione stanno danneggiando attivamente l’economia e impoverendo i cittadini. Sostiene che la misura in cui il riscaldamento globale sia causato dall’uomo rimane aperta al dibattito, una posizione che contraddice nettamente lo schiacciante consenso degli scienziati del clima.
I leader della chiesa, citando la campagna per porre fine alla schiavitù come un esempio storico di azioni coraggiose da parte dei cristiani, sostengono che la posizione di Marshall mina la leadership morale e ignora le realtà economiche dell’azione per il clima. La decarbonizzazione, affermano, non è solo una necessità ambientale ma anche un’importante opportunità economica con benefici a lungo termine per la salute, la sicurezza e la prosperità.
Interessi finanziari e partecipazioni in combustibili fossili
Il gruppo ha inoltre spinto Marshall a rivelare eventuali legami finanziari personali con società di combustibili fossili, indicando i rapporti secondo cui il suo hedge fund deteneva 1,8 miliardi di sterline in tali investimenti nel 2023. Marshall ha risposto affermando il suo impegno per la “gestione del pianeta” difendendo al contempo una politica di “abbondanza energetica” che include la continua dipendenza da petrolio e gas.
Afferma di investire attivamente nelle tecnologie rinnovabili, ma si oppone alle politiche che penalizzano i combustibili fossili, sostenendo che le forze di mercato dovrebbero determinare le scelte energetiche senza restrizioni artificiali. Tuttavia, analisi indipendenti mostrano che i combustibili fossili hanno ricevuto oltre 7mila miliardi di dollari in sussidi a livello globale nel 2022, mentre l’energia rinnovabile è sempre più competitiva in termini di costi.
Ruolo di GB News e tendenze generali
La controversia arriva quando GB News è stata criticata per aver trasmesso oltre 950 attacchi alla scienza e all’azione climatica nel periodo precedente alle elezioni generali del 2024. Il canale, che ha perso 131 milioni di sterline dal suo lancio, difende la propria indipendenza editoriale e afferma di promuovere il “dibattito aperto”.
Questa controversia riflette una tendenza più ampia al negazionismo climatico e alla disinformazione che sta guadagnando terreno nei media conservatori, spesso alimentata da interessi finanziari nell’industria dei combustibili fossili. Il dibattito evidenzia anche la crescente tensione tra argomenti economici e responsabilità morali nell’affrontare la crisi climatica.
La conclusione
I leader della Chiesa stanno facendo pressioni su Sir Paul Marshall affinché concili le sue dichiarazioni pubbliche sul clima con le sue partecipazioni finanziarie e il consenso scientifico. La situazione sottolinea l’urgente bisogno di trasparenza, responsabilità e rendicontazione responsabile sulle questioni climatiche, in particolare perché gli eventi meteorologici estremi e l’instabilità geopolitica intensificano l’urgenza della transizione dai combustibili fossili.




















