MAPPE delle comete: uno spettacolo che radente il sole o una rapida disintegrazione?

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La cometa C/2026 A1 (MAPS) è pronta per un incontro ad alto rischio con il sole il 4 aprile, diventando potenzialmente visibile nel cielo diurno – o svanendo completamente in una violenta disgregazione. Questo evento segna un momento critico nel viaggio di quattro mesi della cometa, poiché si avvicina al punto più vicino alla nostra stella ad una velocità vertiginosa di 322 miglia (518 km) al secondo.

Le origini di una cometa che radente il sole

MAPS appartiene alla famiglia dei raggi solari di Kreutz, un gruppo di comete legate a una cometa madre osservata già nel 371 a.C. da Aristotele. Queste comete seguono percorsi irregolari, spesso precipitando pericolosamente vicino al Sole, e sono soggette a frammentazione. Gli scopritori, Alain Maury, Georges Attard, Daniel Parrott e Florian Signoret, hanno localizzato MAPS utilizzando un telescopio telecomandato nel deserto di Atacama in Cile nel gennaio 2026.

La ragione per cui ciò è importante è che tali comete spesso si disintegrano a causa dell’intenso calore del sole e delle forze gravitazionali. Questo processo non è solo una questione di distruzione; fornisce indizi sulla composizione e sul comportamento di questi corpi ghiacciati, aiutando gli astronomi a comprendere il sistema solare primordiale.

Il pericoloso perielio: 4 aprile

Alle 10:24 EDT (14:24 GMT) di sabato 4 aprile, MAPS passerà entro 101.100 miglia (162.700 km) dalla superficie del sole. Questa vicinanza presenta un rischio esistenziale: la cometa potrebbe sopravvivere, disintegrarsi durante il perielio o rompersi poco dopo. Il risultato dipende dalle sue dimensioni e dall’integrità strutturale.

Attenzione: Tentare di osservare questa cometa direttamente ad occhio nudo, con un binocolo o con i telescopi è estremamente pericoloso. La radiazione infrarossa del sole può causare danni irreversibili agli occhi, inclusa la cecità, senza alcun dolore immediato.

Per osservare MAPS in sicurezza, gli astronomi raccomandano di monitorare la telecamera LASCO C3 del satellite SOHO, che fornisce immagini quasi dal vivo della traiettoria della cometa dal 2 al 6 aprile. Dalla nostra prospettiva la cometa sembrerà passare dietro il sole, poi girerà su se stessa e gli passerà davanti.

Tre destini possibili

Il destino di MAPS rimane incerto, ma sono tre gli scenari più probabili:

  1. Disintegrazione completa: il nucleo della cometa si rompe prima o durante il perielio, senza lasciare resti visibili. Ciò è accaduto alla cometa ISON nel 2013, che si è disintegrata in condizioni simili.
  2. Rottura post-perielio: La cometa sopravvive al perielio ma si frammenta poco dopo, come visto con la grande cometa meridionale del 1887 e la cometa Lovejoy del 2011. Queste comete hanno lasciato solo deboli code visibili dopo la disintegrazione.
  3. Sopravvivenza e spettacolo: La cometa resiste al perielio ed emerge intatta, dando potenzialmente spettacolo nel cielo serale occidentale. La Grande Cometa del 1965 (Ikeya-Seki) costituisce un precedente, anche se si spezzò comunque esibendo una coda spettacolare.

Le dimensioni contano: un nucleo di esperti

Una recente analisi dell’American Astronomical Society (AAS) utilizzando il telescopio spaziale James Webb suggerisce che MAPS ha un nucleo relativamente piccolo, che misura solo 0,2 miglia (0,4 km) di diametro. Questa dimensione aumenta la probabilità di disintegrazione dovuta al degassamento e alle forze di marea.

Lo studio AAS conclude che MAPS, come la cometa ISON, potrebbe rompersi prima del perielio, senza lasciare detriti osservabili.

A cosa prestare attenzione

Se MAPS sopravvivesse almeno parzialmente, gli osservatori dovrebbero scrutare l’orizzonte occidentale tra l’8 e il 14 aprile per una debole coda. Il binocolo può aiutare contro la luce crepuscolare. Tuttavia, come ha giustamente affermato l’astronomo David Levy, “Le comete sono come i gatti: hanno la coda e fanno esattamente quello che vogliono!”

L’esito finale sarà determinato da MAPS stesso, rendendo questo incontro un evento cosmico affascinante ma imprevedibile.