Giove raggiungerà il suo picco di visibilità il 10 gennaio 2026, offrendo uno spettacolare spettacolo celeste per gli osservatori delle stelle. Il gigante gassoso apparirà più luminoso e più grande del solito, rendendolo facilmente visibile a occhio nudo e ancora più impressionante attraverso i telescopi.
Perché Giove è così luminoso in questo momento?
I pianeti appaiono più luminosi quando la Terra passa tra loro e il Sole – un punto chiamato opposizione. Questo allineamento significa che Giove si trova nel punto di avvicinamento più vicino al nostro pianeta, massimizzando le sue dimensioni e luminosità apparenti nel cielo notturno.
Quando e dove cercare
La sera del 9 gennaio Giove sorgerà ad est, splendendo tra le stelle dei Gemelli, vicino a Castore e Polluce. Entro il 10 gennaio sarà l’oggetto più luminoso nel cielo notturno, superando tutti tranne la Luna.
- Visibilità: Guarda verso est al tramonto del 10 gennaio. Orione sarà alla destra di Giove, con Capella sopra di esso.
- Picco di luminosità: Giove raggiunge l’opposizione alle 3:34 EST (08:34 GMT) del 10 gennaio, brillando di magnitudine -2,7.
- Vista telescopica: Attraverso un telescopio, Giove apparirà con un diametro di 45,6 secondi d’arco in opposizione, rispetto ai 31,3 secondi d’arco quando è più lontano.
Cosa vedrai
Ad occhio nudo, Giove appare come un punto luminoso luminoso e stabile. Ma anche con un piccolo telescopio (4 pollici o più), puoi osservare le sue bande atmosferiche colorate e le quattro lune galileiane: Io, Europa, Ganimede e Callisto. Queste lune appariranno come una linea di punti luminosi che fiancheggiano il pianeta.
- Visualizzazione migliorata: l’uso di un filtro astronomico può aiutare a ridurre i riflessi e migliorare il contrasto, rivelando più dettagli nella turbolenta atmosfera di Giove.
- Meccanica orbitale: la visibilità di Giove è legata alla meccanica orbitale, ovvero al fatto che vediamo bene i pianeti solo quando sono opposti al sole nel nostro cielo.
L’imminente opposizione di Giove è una rara opportunità per osservare il meglio di uno dei pianeti più maestosi del sistema solare. L’evento è una chiara dimostrazione di come l’allineamento planetario e la distanza orbitale influenzino la nostra visione dalla Terra.




















