Strumenti di 430.000 anni fa: i più antichi palmari in legno trovati in Grecia

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Gli archeologi hanno portato alla luce i più antichi strumenti di legno portatili conosciuti nel sito di Marathousa 1 in Grecia, risalenti a circa 430.000 anni fa. La scoperta offre uno sguardo raro sulle capacità tecnologiche dei primi esseri umani durante il Pleistocene medio, un periodo cruciale per lo sviluppo di comportamenti più complessi.

Gli strumenti e il loro significato

I manufatti includono un frammento di tronco di ontano lavorato, lungo circa 81 centimetri, e uno strumento molto più piccolo realizzato in salice o pioppo, che misura solo 5,7 centimetri. Il pezzo di ontano mostra chiare prove di modellatura intenzionale attraverso segni di intaglio e taglio, suggerendo che fosse usato per scavare vicino alle antiche sponde del lago. Anche lo strumento più piccolo presenta segni di sagomatura e arrotondamento, anche se la sua precisa funzione resta incerta; i ricercatori ipotizzano che potrebbe essere stato utilizzato per affinare strumenti di pietra.

Perché è importante: Il legno raramente sopravvive per centinaia di migliaia di anni, rendendo questi reperti eccezionalmente rari. A differenza degli utensili in pietra, gli oggetti in legno si degradano rapidamente se non conservati in condizioni eccezionali. Il sito Marathousa 1 sembra aver fornito tali condizioni, consentendo a questi manufatti di resistere.

Contesto: competizione umana con carnivori

Gli strumenti sono stati trovati accanto ai resti macellati di un elefante dalle zanne dritte (Palaeoloxodon antiquus), accanto a manufatti in pietra e ossa lavorate. Ciò suggerisce che i primi esseri umani elaborassero attivamente carcasse di animali di grandi dimensioni. Tuttavia, il sito rivela anche prove di competizione con grandi carnivori: segni di artigli fossilizzati sul tronco di ontano indicano che un predatore probabilmente ha interagito con la stessa area. I segni di taglio sui resti degli elefanti mostrano che gli ominidi hanno avuto accesso per primi alla carcassa, e poi sono stati rosicchiati dai carnivori.

“Il fatto che i grandi carnivori abbiano lasciato il segno vicino all’elefante macellato insieme all’attività umana indica una feroce competizione tra i due.” — Professoressa Katerina Harvati

Confronto con altri reperti

Esistono precedenti scoperte di antichi strumenti in legno, inclusi reperti nel Regno Unito, Zambia, Germania e Cina. Tuttavia, questi sono generalmente più giovani dei manufatti di Marathousa 1. Il paragone più vicino è una struttura in legno di 476.000 anni dalle cascate Kalambo in Zambia, ma non era uno strumento portatile; veniva utilizzato per la costruzione.

Gli strumenti Marathousa 1 rappresentano i più antichi strumenti in legno portatili scoperti fino ad oggi, e la prima prova di questo tipo proveniente dall’Europa sudorientale. Le condizioni di conservazione in questo sito sono eccezionali e forniscono informazioni sul comportamento degli ominidi precedentemente perdute nel tempo.

I risultati sono stati pubblicati negli Atti della National Academy of Sciences.

Queste scoperte sottolineano l’ingegnosità dei primi esseri umani e le pressioni che dovettero affrontare in un paesaggio condiviso con formidabili predatori. Le prove suggeriscono che gli esseri umani non si limitavano a sopravvivere, ma sfruttavano attivamente le risorse e competevano per il dominio nel loro ambiente.

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